Filtri a colonna

Filtri deferizzatori serie AF

La maggior parte delle acque estratte dalla falda acquifera contengono composti di ferro e manganese che, ossidando, conferiscono alle stesse un colore rosso-bruno creando seri problemi di utilizzo. Chi conosce il problema sa quanto è sgradita un’acqua contenente questi elementi: sgradita al palato e nella preparazione dei cibi, colora di giallo-rosso la biancheria, i servizi igienici si macchiano, le stoviglie odorano di ruggine e l’igiene personale è molto disagevole. La loro concentrazione nelle acque potabili è normalmente bassa o nulla mentre, nelle acque di falda possono essere presenti in quantità a volte molto superiori ai valori massimi ammissibili per le acque destinate al consumo umano. Il D.Lgs. 31/2001 inserisce fra i parametri chimici “indesiderabili” il ferro (Fe) ed il manganese(Mn) dove, i valori limite delle concentrazioni massime ammissibili sono rispettivamente 0,2 mg./l e 0,05 mg./l. Diventa quindi necessario fare un’analisi per determinare se l’acqua è adatta per l’uso alimentare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Filtri decloratori-addsorbitori serie AC

Spesso le acque potabili e/o acque di pozzo che hanno subito un trattamento antibatterico con clorazione, sono conferite di odori e sapori sgradevoli e da formazione di composti dannosi alla salute. Un trattamento con un filtro a carbone attivo ben dimensionato, porterà ad ottenere risultati soddisfacenti. Nel caso in cui fossero presenti inquinamenti da prodotti usati in agricoltura come diserbanti (atrazina, molinate, bentazone) con l’installazione di 2 colonne poste in serie, si potranno raggiungere buoni risultati con l’adsorbimento di dette sostanze.
Il D.Lgs. 31/2001 inserisce fra i parametri “sostanze tossiche” gli erbicidi, dove, i valori non possono superare 0,1 microgrammi/lt per ogni componente separato e 0,5 microgrammo/lt il totale delle sostanze; con valori guida di 0 microgrammi/lt. Queste sostanze tossiche, quanto invisibili (se non analizzate), se presenti nell’acqua devono essere eliminate.

 

Filtri Denitratificatori serie NO3

La presenza di nitrati nell’acqua è causata dalla decomposizione di sostanze azotate utilizzate come fertilizzanti in agricoltura. La loro concentrazione nelle acque derivate da acquedotti è normalmente bassa e controllata mentre, nelle acque di falda possono essere presenti in quantità a volte, molto superiori ai valori massimi ammissibili per le acque destinate al consumo umano.
Bambini, donne in gravidanza e anziani sono i più esposti al rischio di questa sostanza denominata “indesiderabile”. Il D. Lgs 31/2001 inserisce fra i parametri chimici il nitrato (NO3) e prevede il valore limite di 50 mg./lt. e, come valore guida in 5 mg./lt. Diventa necessario quindi, un’analisi per determinare se l’acqua è adatta per un uso alimentare.

 

FILTRI A COLONNA